Regione Lombardia, 63 milioni per i Distretti del Commercio
Il bando è pensato per proseguire e intensificare il sostegno alle economie locali
Regione Lombardia mette in campo 63 milioni di euro per sostenere i Distretti del Commercio, con l’obiettivo di rafforzare le economie locali e il commercio di vicinato. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, ha approvato i criteri attuativi del nuovo bando che selezionerà i migliori progetti presentati da Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni in partenariato con le associazioni di categoria. Il sostegno si inserisce in una strategia di lungo periodo che punta a valorizzare i negozi di prossimità come presidio economico e sociale del territorio.
Sostegno al piccolo commercio e rigenerazione urbana
Il bando è pensato per proseguire e intensificare il sostegno alle economie locali, mettendo al centro il piccolo commercio, considerato fondamentale per la vivibilità dei centri urbani e dei piccoli comuni. Le risorse serviranno a finanziare interventi di rigenerazione e riqualificazione delle aree commerciali, dal miglioramento del decoro urbano alla valorizzazione degli spazi pubblici più frequentati. L’obiettivo è rendere più attrattive le vie dello shopping e i centri storici, stimolando nuovi investimenti e favorendo l’apertura o il consolidamento delle attività esistenti.
Servizi comuni, governance e Manager di Distretto
Una quota importante dei fondi sarà destinata alla predisposizione e gestione di servizi comuni a beneficio di imprese, utenti e visitatori, come azioni di marketing territoriale, strumenti digitali condivisi e iniziative coordinate di promozione. Il bando sostiene anche la definizione e gestione del progetto complessivo, rafforzando la governance dei Distretti del Commercio, anche attraverso l’attività del Manager di Distretto. Questa figura avrà il compito di coordinare gli interventi, favorire il dialogo tra pubblico e privato e programmare attività di animazione, promozione e organizzazione di eventi per aumentare i flussi e la permanenza delle persone nelle aree interessate.
Destinatari: DUC e DID già riconosciuti o in via di istituzione
I destinatari del bando sono i Distretti del Commercio già riconosciuti o in via di istituzione. Possono candidarsi i Comuni, le Comunità Montane e le Unioni di Comuni aderenti a un Distretto Urbano del Commercio (DUC) o a un Distretto Diffuso a Rilevanza Intercomunale (DID) iscritti all’elenco regionale o che abbiano presentato domanda di istituzione entro la pubblicazione dell’avviso. La finestra temporale per l’invio dei progetti è prevista entro 60 giorni, lasciando agli enti locali il tempo necessario per costruire proposte condivise con le associazioni di categoria e le realtà economiche del territorio.
Le parole dell’assessore Guidesi e la logica del bando
L’assessore Guido Guidesi ribadisce l’impegno a supporto del commercio urbano, sottolineando come i distretti urbani e diffusi rappresentino uno strumento efficace per pianificare gli interventi, migliorare il decoro e governare i flussi all’interno delle aree commerciali. Il bando non si limita a sostenere i singoli esercizi, ma punta a rafforzare la sinergia tra Regione, Comuni e commercianti in una logica di programmazione integrata. La delibera conferma anche la volontà di mantenere gli impegni assunti con il settore, i territori e il Consiglio regionale, trasformando le strategie condivise in interventi concreti.
Contributi fino al 50% e premialità per la sicurezza
L’agevolazione potrà coprire fino al 50% del costo complessivo dei progetti, con un contributo massimo di 520.000 euro per i “progetti di eccellenza” e fino a 189.900 euro per i “progetti ordinari”, a fronte di investimenti minimi pari ad almeno 300.000 euro. La misura prevede che i Comuni attivino bandi dedicati alle imprese da 50.000 o 100.000 euro con fondi propri, in aggiunta agli stanziamenti regionali, per ampliare la capillarità e l’efficacia degli interventi. È inoltre prevista una premialità di 10 punti in graduatoria per i progetti che includono interventi dedicati alla sicurezza, valorizzando il ruolo delle attività commerciali nel rendere più vivibili e sicure le comunità locali.