CasaMercato Immobiliare

Affitti a Milano, richieste a 22,5 euro al metro quadro: la Lombardia continua a salire

Il rapporto su ottobre fotografa una crescita dello 0,3% nel capoluogo, mentre la media nazionale scende. Valori diversi tra città, area metropolitana e regione.


Il mercato degli affitti rallenta a livello nazionale, ma Milano segue una direzione diversa. Secondo i dati Idealista riferiti a ottobre, ripresi da MilanoToday, nel capoluogo lombardo i canoni richiesti raggiungono 22,5 euro al metro quadro al mese, con un incremento dello 0,3% rispetto a settembre. In Italia, nello stesso confronto mensile, si registra invece una flessione dello 0,3%, per una media di 14,6 euro al metro quadro.

Milano resta il capoluogo più caro

Il valore milanese colloca la città al primo posto tra i capoluoghi considerati dal rapporto. Seguono Firenze, con 21,4 euro al metro quadro, e Venezia, con 20,1 euro.

La crescita di ottobre distingue Milano da diverse grandi città nelle quali i canoni richiesti mostrano un arretramento. Tra queste figurano Roma, Torino, Firenze, Venezia e Genova.

Il dato non descrive però ogni abitazione: è un valore medio di riferimento. Quartiere, dimensioni, condizioni e caratteristiche dell’immobile possono produrre richieste differenti rispetto al livello sintetico riportato nella rilevazione.

Quanto vale il riferimento per un appartamento

Per comprendere l’ordine di grandezza, applicare la media milanese a un’abitazione di 60 metri quadrati porta a 1.350 euro al mese. È un esempio aritmetico, non una previsione del canone effettivo di un bilocale.

Il valore deriva dalla moltiplicazione tra superficie e prezzo medio al metro quadro. Non comprende automaticamente spese condominiali, utenze o altre voci eventualmente previste.

Questo tipo di confronto aiuta a leggere la rilevazione, purché non venga trasformato nel prezzo certo di un appartamento concreto. La ricerca di una casa richiede comunque il confronto tra singole offerte e condizioni contrattuali.

Area metropolitana e regione hanno valori diversi

Fuori dai confini comunali, la rilevazione riferita all’area provinciale milanese indica 21,5 euro al metro quadro, con un aumento mensile dello 0,4%.

La Lombardia raggiunge invece una media di 19 euro al metro quadro e cresce dello 0,5% sul mese precedente. Anche il dato regionale mantiene quindi un segno positivo, ma non coincide con quello della città di Milano.

Tenere distinti i tre livelli è essenziale: utilizzare il valore del capoluogo per descrivere tutta la regione darebbe un’immagine imprecisa del mercato.

Prezzi richiesti, non contratti già conclusi

La rilevazione riguarda le richieste di locazione osservate sul mercato degli annunci. Non rappresenta il valore di tutti i contratti già in essere e non coincide necessariamente con l’importo concordato al termine di una trattativa.

Il confronto di ottobre restituisce comunque un’indicazione: il calo medio nazionale non si traduce in una diminuzione generalizzata nei singoli territori.

Milano continua a mostrare una pressione sui canoni richiesti e trascina verso l’alto anche il quadro circostante. Per famiglie e lavoratori alla ricerca di un’abitazione, il rapporto offre un riferimento da affiancare alle verifiche su zona, servizi, spese e caratteristiche dell’alloggio.