Intesa Sanpaolo-Mps, via libera della Bce all’acquisizione del controllo
Il provvedimento riguarda l’offerta pubblica volontaria di acquisto e scambio annunciata l’8 giugno e non equivale alla conclusione dell’operazione
L’offerta di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena (MPS) compie un nuovo passaggio nell’iter autorizzativo. Il 27 ottobre il gruppo bancario ha comunicato di aver ottenuto dalla Banca centrale europea l’autorizzazione preventiva ad acquisire il controllo di Mps e alcune partecipazioni detenute indirettamente attraverso il gruppo senese. Il provvedimento riguarda l’offerta pubblica volontaria di acquisto e scambio annunciata l’8 giugno e non equivale alla conclusione dell’operazione.
Il passaggio davanti alla vigilanza
L’autorizzazione interessa anzitutto la partecipazione di controllo diretta in Monte dei Paschi di Siena. Il suo perimetro, tuttavia, non si ferma alla banca destinataria dell’offerta: comprende anche il controllo indiretto di Wise Dialog Bank, Mediobanca, Mediobanca Premier e Compass.
Nel comunicato è indicata inoltre l’autorizzazione all’acquisizione di una partecipazione qualificata indiretta in Banca Progetto. Si tratta di posizioni differenti, che il provvedimento mantiene distinte: da una parte le partecipazioni di controllo, dall’altra quella qualificata. Questa articolazione restituisce la dimensione dell’operazione e il numero di società coinvolte nel percorso autorizzativo.
Le autorizzazioni della Banca d’Italia
Nella stessa giornata sono arrivati anche i provvedimenti della Banca d’Italia relativi ad altre società comprese nel perimetro dell’operazione.
L’istituto ha autorizzato preventivamente l’acquisizione del controllo indiretto di Monte Paschi Fiduciaria, Spafid, MBPS Leasing, MBCredit Solutions, MBFacta e Mediobanca Sgr. A questi si aggiungono le partecipazioni qualificate indirette in Fidi Toscana e nelle società di gestione del risparmio del gruppo Generali.
Il quadro comunicato al mercato comprende quindi sia le decisioni della vigilanza europea sia quelle dell’autorità nazionale, ciascuna riferita alle partecipazioni di propria competenza.
Un’offerta avviata a giugno
Il nuovo aggiornamento si inserisce in una procedura iniziata nei mesi scorsi. L’offerta pubblica di acquisto e scambio era stata annunciata l’8 giugno 2026, mentre il deposito del documento di offerta alla Consob era stato comunicato il 27 giugno.
La Bce ha inoltre autorizzato l’acquisizione di una partecipazione in Mps e nelle sue partecipate il cui valore complessivo supera il 10% dei fondi propri consolidati del gruppo Intesa Sanpaolo. Anche questo elemento compare nel comunicato diffuso il 27 ottobre.
Il via libera non chiude l’operazione
Resta importante distinguere l’autorizzazione preventiva dal completamento dell’offerta. Il comunicato descrive i provvedimenti ricevuti, ma non annuncia l’avvenuta acquisizione del controllo.
L’autorizzazione europea contiene anche indicazioni sulle comunicazioni da trasmettere alla Bce in conseguenza dell’acquisizione, una volta completata l’Opas. Intesa Sanpaolo precisa che tali indicazioni non costituiscono condizioni dell’offerta.
Il gruppo ha infine confermato che informerà il mercato sugli ulteriori sviluppi secondo le modalità e i tempi previsti dalla normativa. Il passaggio del 27 ottobre rappresenta dunque un avanzamento autorizzativo, da leggere all’interno di un percorso ancora in svolgimento.
foto: Di Zairon – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=113443312