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Mutui in Lombardia: il 61,3% ad italiani, aumentano gli stranieri

Kìron Partner SpA, società del Gruppo Tecnocasa, ha pubblicato un’analisi socio-demografica sui sottoscrittori di mutui per l’acquisto della prima casa in Lombardia nel 2024.

Lo studio di Kiron esamina provenienza geografica, età e professione dei mutuatari che si sono rivolti alle agenzie Kìron ed Epicas per ottenere finanziamenti ipotecari nella regione.

Mutui in Lombardia: cittadini italiani al primo posto, stranieri in crescita

I dati relativi alla provenienza geografica evidenziano una netta prevalenza di cittadini italiani tra i beneficiari di mutui casa: il 61,3% dei finanziamenti è stato erogato a connazionali. Tuttavia, la percentuale di stranieri sta registrando un incremento significativo, raggiungendo complessivamente il 38,8% del totale.

Gli europei rappresentano il 10,7% dei finanziamenti ipotecari, mentre i cittadini extra-europei costituiscono il 28,1%. Tra le nazionalità più rappresentate spiccano rumeni, albanesi e moldavi per quanto riguarda i cittadini europei. Per gli extra-europei, la maggioranza proviene dall’Asia, seguita da latinoamericani e africani.

Età media dei mutuatari: 38,8 anni

L’analisi anagrafica rivela che l’età media di chi ha sottoscritto un mutuo in Lombardia nel 2024 si attesta sui 38,8 anni. La distribuzione per fasce d’età mostra una concentrazione significativa nei segmenti più giovani della popolazione.

La fascia 18-34 anni rappresenta il 37,8% del totale, mentre quella 35-44 anni il 35,6%. Insieme, questi due gruppi costituiscono oltre il 73% di tutti i mutuatari lombardi. La fascia 45-54 anni raggruppa il 19,3% dei casi, seguita dai 55-64enni con il 6,4%. Gli over 65 rappresentano solo l’1% del campione analizzato.

Dipendenti a tempo indeterminato i più tutelati

L’esame delle professioni conferma che la stabilità lavorativa rimane il criterio principale per l’accesso al credito. Gli istituti bancari privilegiano infatti i profili con maggiori garanzie economiche: l’89,4% dei mutui è stato concesso a dipendenti a tempo indeterminato e pensionati.

I lavoratori con contratti flessibili – liberi professionisti, lavoratori autonomi e titolari d’azienda – rappresentano l’8,6% del totale. La percentuale più bassa spetta ai dipendenti a tempo determinato, che costituiscono appena l’1,1% dei beneficiari di finanziamenti per l’acquisto della casa.