Lavoro e Impresa

Nuova legge artigianato lombardo: CNA favorevole ma…

La Confederazione chiede però un orientamento preciso delle politiche pubbliche verso ricambio generazionale, accesso al credito e digitalizzazione

CNA Lombardia accoglie favorevolmente il nuovo progetto di legge sull’artigianato approvato da Regione Lombardia. La Confederazione chiede però un orientamento preciso delle politiche pubbliche verso ricambio generazionale, accesso al credito e digitalizzazione.

CNA Lombardia: una legge utile per riordinare la normativa

Il progetto di legge mira al riordino della normativa regionale sull’artigianato, mantenendo il collegamento con la legge quadro nazionale (legge 174/1985). Per Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia, la legge è utile perché prova a mettere ordine e orientare le politiche su ciò che conta: persone, credito, innovazione e qualità. La Confederazione conferma la valutazione favorevole e ribadisce la disponibilità a collaborare nella fase attuativa. CNA chiede anche coerenza con il principio del “Think Small First” dello Small Business Act, costruendo regole, bandi e procedure adeguati alle micro e piccole imprese.

Il difficile ricambio generazionale

Il ricambio generazionale rappresenta una delle maggiori urgenze per l’artigianato lombardo. CNA ha evidenziato come due figli su tre non proseguono l’attività di famiglia, con il rischio di perdere competenze, botteghe e presidio economico sui territori. Questa difficoltà si incrocia con l’emergenza di trovare lavoratori, con una difficoltà di reperimento che in Lombardia resta molto alta. CNA porta dentro i percorsi i fabbisogni reali delle aziende, mette a disposizione imprenditori e tecnici per la progettazione delle competenze e apre le imprese per stage, apprendistati e inserimenti. L’orientamento diventa esperienza concreta e si costruisce il capitale umano necessario al ricambio generazionale.

Credito in difficoltà per le piccole imprese

Negli ultimi quattro anni il credito si è ristretto, con minori erogazioni nette per 7 miliardi di euro. L’impatto maggiore ricade sulle piccole imprese, che segnano un calo dei prestiti del 23,8% dal 2021 al 30 settembre 2025. In questo scenario, strumenti come fondi di garanzia, fondi rotativi, contributi in conto interessi e sostegno ai Confidi non sono interventi marginali ma condizioni necessarie per investire. CNA ritiene che Finlombarda debba rafforzare il proprio ruolo di stabilizzatore e di “primo rischio”, rendendo più sostenibile l’operatività degli intermediari privati. Per raggiungere la micro impresa serve consolidare una filiera operativa con i Confidi: più plafond dedicati, maggiore integrazione procedurale e tempi di delibera più rapidi.

CNA Lombardia: digitalizzazione e sostenibilità per la competitività

La nuova legge pone un accento importante su digitalizzazione e sostenibilità, leve decisive per la competitività delle PMI. Permettono di aumentare produttività, qualità e capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato. Favoriscono l’attrazione di nuove competenze e migliorano l’impatto ambientale delle attività produttive. Investire in queste trasformazioni significa rafforzare la resilienza e garantire crescita duratura nel tempo. Per Bozzini è una scelta che, oltre a migliorare produttività e posizionamento delle imprese, le aiuta ad essere più attrattive per i giovani e per le competenze tecniche necessarie.