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Il robot umanoide di AssoParchi relatore al TTG

Tra i primi robot umanoidi a intervenire come relatore in un convegno, Agibot A2 Ultra ha presentato un contributo introduttivo, risposto alle domande del pubblico e rielaborato gli interventi degli altri partecipanti in una sintesi conclusiva

Un robot umanoide sul palco per discutere di intelligenza artificiale, occupazione e turismo. A Rimini, Agibot A2 Ultra ha partecipato come relatore al convegno “IO ESISTO. E TU? – Umani e umanoidi nel mondo del lavoro che verrà”, promosso a TTG Travel Experience da AssoParchi, l’Associazione dei parchi divertimento italiani aderente a Federturismo e AGIS. Il confronto ha affrontato le prospettive della robotica nei parchi divertimento e il rapporto tra automazione e competenze umane.

Il confronto tra umani e umanoidi

Tra i primi robot umanoidi a intervenire come relatore in un convegno, Agibot A2 Ultra ha presentato un contributo introduttivo, risposto alle domande del pubblico e rielaborato gli interventi degli altri partecipanti in una sintesi conclusiva.

“Io non sono una macchina che renderà l’uomo meno necessario, ma uno strumento che può restituire all’intelligenza umana il tempo e lo spazio per fare ciò che sa fare meglio: dare senso all’esperienza”.

Con lui sono intervenuti Luciano Pareschi, presidente di AssoParchi e CEO di Caribe Bay; Maurizio Crisanti, direttore dell’associazione; Sabrina Mangia, CEO e Managing Director di Mirabilandia; Mirco Visentin, CEO e Administrator di VAutomation. A moderare l’incontro è stata Tiziana Pini, Managing Director di m&cs.

Dalla manutenzione all’assistenza agli ospiti

Pareschi ha ricordato il legame tra parchi e innovazione, dai primi animatronic degli anni Sessanta alle applicazioni attuali dell’intelligenza artificiale. L’AI viene già impiegata per ottimizzare i processi operativi e nella manutenzione predittiva, mentre per i robot sono allo studio utilizzi nell’assistenza ai visitatori e nei servizi agli ospiti.

Il comparto comprende oltre 180 strutture tra parchi tematici, faunistici e acquatici, oltre a circa 250 parchi avventura. Accoglie ogni anno 21 milioni di visitatori italiani e stranieri e occupa mediamente 25.000 lavoratori stagionali, spesso giovani alla prima esperienza professionale.

Le competenze umane restano centrali

Secondo Crisanti, la presenza di robot dalle sembianze umane non costituisce di per sé una novità per il settore. Responsabilità, empatia e immaginazione continueranno a caratterizzare le attività affidate alle persone. All’evoluzione delle professioni esistenti si affiancheranno nuovi mestieri nella programmazione dei robot e nel loro inserimento nei parchi.

Mangia ha evidenziato il contributo delle tecnologie all’organizzazione del lavoro, all’efficienza e alla qualità dell’esperienza dei visitatori. In un’attività fondata anche su emozioni e relazioni, l’integrazione dell’automazione richiede formazione, aggiornamento e figure capaci di governare l’innovazione.

Robot programmabili e nuove possibilità

Visentin ha descritto gli umanoidi come piattaforme versatili, capaci di svolgere compiti differenti attraverso software e addestramento. Tra le prospettive illustrate figura lo sviluppo di capacità operative trasferibili tra robot compatibili, per accelerarne l’impiego in contesti diversi.

L’obiettivo indicato non si limita all’automazione delle mansioni o alla riduzione del costo del lavoro: riguarda produttività, competitività, qualità e valorizzazione delle competenze. Per AssoParchi, governare questa trasformazione significa creare valore per le imprese, opportunità professionali e servizi migliori nell’intera industria turistica.