Lavoro e Impresa

Agricoltura lombarda, fino a 50 milioni per investimenti e liquidità delle imprese

Le imprese agricole lombarde possono già presentare domanda di finanziamento a Finlombarda per sostenere gli investimenti o finanziare le gestione ordinaria delle attività

Sostenere un investimento e affrontare le spese della stagione agricola sono esigenze diverse, ma entrambe richiedono disponibilità finanziaria. A queste necessità risponde “Più Credito Agricoltura”, lo strumento di Finlombarda che dal 19 ottobre consente alle imprese agricole della regione di presentare domanda di finanziamento. La dotazione può raggiungere complessivamente 50 milioni di euro, attraverso la partecipazione della società finanziaria regionale e degli intermediari convenzionati.

Come si compone la dotazione

Finlombarda mette a disposizione 25 milioni di euro, ai quali potranno aggiungersi ulteriori 25 milioni provenienti dal sistema bancario e dai confidi. Il plafond complessivo rappresenta quindi la capacità di intervento attivabile con il concorso dei diversi soggetti coinvolti.

Le operazioni previste sono finanziamenti ordinari o ipotecari, concessi in compartecipazione con gli intermediari finanziari convenzionati. Gli importi richiedibili partono da 70mila euro e possono arrivare a 15 milioni.

Non si tratta, dunque, di un contributo a fondo perduto, ma di uno strumento di credito rivolto alle aziende agricole del territorio. La collaborazione tra Finlombarda e sistema finanziario costituisce il meccanismo attraverso il quale ampliare le risorse disponibili per le imprese.

Dagli investimenti alle spese stagionali

La misura interviene su due ambiti. Il primo riguarda gli investimenti produttivi, compresi quelli orientati all’innovazione tecnologica e con caratteristiche ambientali. Il secondo interessa il capitale circolante stagionale, cioè le necessità finanziarie connesse alla gestione ordinaria dell’attività.

Tra gli impieghi indicati figurano l’acquisto di sementi, fertilizzanti e fitofarmaci, oltre ai mangimi destinati agli allevamenti. Sono contemplate anche le spese di conduzione aziendale commisurate ai cicli biologici.

L’attenzione non è quindi limitata ai progetti di ampliamento o aggiornamento delle strutture produttive. Lo strumento considera anche le uscite che accompagnano lo svolgimento dell’attività agricola e che seguono i tempi delle coltivazioni e degli allevamenti.

Competitività e innovazione

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha collegato l’iniziativa alla necessità di consentire alle aziende di continuare a investire in un mercato complesso. Gli obiettivi indicati comprendono il rafforzamento della competitività e il passaggio verso modelli produttivi più efficienti e sostenibili.

Il presidente di Finlombarda, Andrea Mascetti, ha invece evidenziato il contributo dell’integrazione tra risorse della finanziaria regionale e capitali del sistema bancario. Un’impostazione che punta ad ampliare la capacità di sostenere crescita, innovazione e trasformazione delle imprese agricole.

Uno sportello aperto dal 19 ottobre

La data di avvio per la presentazione delle domande è il 19 ottobre 2026. L’apertura dello sportello rende operativo il percorso annunciato a settembre, con una gamma di finanziamenti destinata sia alle scelte di investimento sia alle esigenze della gestione stagionale.

Il tratto comune resta l’accesso al credito: mettere a disposizione risorse per accompagnare le diverse fasi dell’attività agricola, mantenendo insieme sviluppo dell’impresa e continuità produttiva.