Stati Generali della Logistica: il futuro del Nord Ovest si decide a Genova
All’Auditorium dell’Acquario di Genova, il vertice tra Governo, Regioni e autorità portuali delinea la strategia per la rete dei trasporti e i tempi del Terzo Valico.
Le banchine, i nodi ferroviari e le direttrici commerciali della macro-regione settentrionale sono stati i temi portanti degli Stati Generali della Logistica. L’evento, intitolato “Connessioni che muovono il futuro. Il Nord Ovest in rete”, ha richiamato nel capoluogo ligure i principali esponenti istituzionali e i governatori delle tre regioni cardine: Marco Bucci per la Liguria, Alberto Cirio per il Piemonte e Attilio Fontana per la Lombardia. La sessione di chiusura è stata guidata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Il ruolo strategico dei porti liguri per l’economia italiana
Durante il confronto, l’AdSP del Mar Ligure Occidentale ha condiviso indicatori economici di grandissimo rilievo. La movimentazione delle merci negli scali di Genova e Savona incide per l’1,5% sul Prodotto Interno Lordo nazionale e genera il 30% dell’Iva complessiva legata ai beni di consumo in transito. Questo ecosistema garantisce un bacino occupazionale quotidiano di 121.000 posti di lavoro.
Il legame con il tessuto industriale interno è testimoniato da una statistica cruciale: l’80% delle merci lavorate in Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna destinate all’esportazione globale transita proprio attraverso le banchine liguri.
La proposta: estendere l’operatività portuale nelle ore notturne
L’autorità portuale ha sollevato un’importante questione legata all’efficienza operativa dei terminal. Attualmente, i flussi di ingresso e uscita dei mezzi pesanti si concentrano in una fascia oraria compressa tra le 6:00 e le 18:00.
Per ottimizzare i flussi logistici e decongestionare le aree urbane riducendo l’impatto dei camion sulle città, è stato proposto un coordinamento integrato tra vettori privati ed enti pubblici (tra cui Dogane, Guardia di Finanza e Polizia di Stato) per prolungare le attività commerciali anche durante i turni serali e notturni.
Infrastrutture e Terzo Valico: gli aggiornamenti sui cantieri
Il Ministero delle Infrastrutture ha tracciato il punto sugli investimenti dedicati alla rete del Nord Ovest, quantificando in oltre 70 miliardi di euro le risorse destinate alle grandi opere sul territorio. Il pilastro centrale di questo piano rimane il Terzo Valico dei Giovi. Nonostante gli ostacoli geologici legati alla presenza di gas e amianto e le fluttuazioni dei prezzi dell’energia, le operazioni di scavo hanno superato la soglia del 97%.
La conclusione definitiva delle opere ferroviarie è prevista nella finestra temporale tra la fine del 2027 e i primi mesi del 2028. L’attivazione dell’alta velocità ridurrà i tempi di percorrenza della tratta ferroviaria Genova-Milano a circa 50-55 minuti, rispetto all’ora e mezza attuale, modificando radicalmente sia la mobilità delle merci sia il pendolarismo professionale.
Le richieste degli amministratori locali al Governo
La tavola rotonda ha raccolto anche le istanze e le priorità infrastrutturali segnalate dai territori. Il presidente Marco Bucci ha rimarcato l’importanza strategica della bretella Albenga-Predosa, mentre la prima cittadina di Genova, Silvia Salis, ha insistito sulla necessità di avere certezze perentorie sulle scadenze dei cantieri della nuova linea ferroviaria. L’efficienza dei nodi portuali, la puntualità delle grandi opere e la sinergia istituzionale tra Piemonte, Lombardia e Liguria si confermano i pilastri decisivi per mantenere alta la competitività delle imprese italiane all’estero.