Confindustria, Orsini all’Unione industriali di Torino: piano industriale e nuovi capitali per la crescita
Davanti a oltre 700 imprenditori, il presidente della confederazione ha proposto un progetto nazionale capace di attivare fino a 25 miliardi di euro l’anno
Mobilitare il risparmio per sostenere gli investimenti, rafforzare le imprese e dare continuità alle politiche industriali. Sono le indicazioni emerse dall’intervento del presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, all’assemblea per i 120 anni dell’Unione Industriali Torino, svoltasi lunedì 19 ottobre. Davanti a oltre 700 imprenditori, Orsini ha proposto un progetto nazionale capace di attivare fino a 25 miliardi di euro l’anno. Un obiettivo che guarda alla crescita economica, ma anche al sostegno di servizi come scuola e sanità, con una prospettiva che vada oltre il Pnrr.
Risparmio e investimenti di lungo periodo
La proposta punta sui cosiddetti fondi pazienti: capitali disponibili a sostenere progetti con tempi di sviluppo lunghi. Per descrivere il potenziale del risparmio italiano, Orsini ha richiamato i 440 miliardi di euro dei fondi pensione e i 1.500 miliardi depositati sui conti correnti.
La cifra di 25 miliardi annui rappresenta un traguardo da costruire, non una disponibilità già acquisita. L’idea è creare condizioni favorevoli affinché una parte delle risorse possa contribuire agli investimenti, affiancando lo sviluppo delle attività produttive al rafforzamento dei servizi essenziali.
Una strategia triennale per le imprese
Al governo il presidente di Confindustria chiede un piano industriale con un orizzonte di almeno tre anni. Tra gli strumenti indicati figurano il potenziamento dell’iperammortamento e interventi che incoraggino le aggregazioni tra piccole aziende.
Il nodo è quello della produttività, legato anche alla capacità delle imprese di crescere nelle dimensioni e nell’organizzazione. Un tema ripreso dal presidente dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay, che ha indicato acquisizioni, fusioni e ingresso di nuovi investitori nel capitale tra le possibilità per rendere il sistema produttivo più competitivo.
Le indicazioni su transizione e tecnologie
All’assemblea è intervenuto anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Nel suo intervento ha annunciato il lavoro del governo per rendere strutturale Transizione 5.0 attraverso l’iperammortamento, nell’ambito della prossima legge di bilancio.
Urso ha inoltre riferito di una misura allo studio per includere il cloud e di un voucher rivolto alle piccole e medie imprese che utilizzeranno l’intelligenza artificiale. Si tratta di indirizzi ancora da tradurre in provvedimenti operativi. Il ministro ha richiamato il contributo di Torino, Milano e Genova all’innovazione dei processi produttivi.
Energia e giovani tra le priorità
Orsini ha affrontato anche i costi energetici, la competitività europea e la necessità di offrire prospettive ai giovani. Accanto a salari e percorsi professionali, ha posto il problema degli alloggi accessibili, collegandolo alla mobilità dei lavoratori.
Per il territorio torinese, Gay ha proposto un patto tra imprese, istituzioni, università e parti sociali, fondato su obiettivi e risultati verificabili. L’obiettivo è sviluppare le competenze manifatturiere nell’intelligenza artificiale e nella robotica, mantenendo l’attenzione sull’automotive.
Foto by WikiImages from Pixabay