Borsa oggi, Milano parte in calo: banche e tecnologia frenano Piazza Affari
Mentre Prysmian, Technoprobe e Stm accusano le perdite più consistenti tra le società segnalate, Enel, Eni e Italgas avanzano
Mattinata in salita per Piazza Affari, che martedì 20 ottobre si muove in territorio negativo insieme alle altre Borse europee. Nell’aggiornamento disponibile, il mercato milanese registra una flessione dello 0,6%, appesantito soprattutto dai titoli bancari e tecnologici. Il ribasso non coinvolge però tutti i settori: mentre Prysmian, Technoprobe e Stm accusano le perdite più consistenti tra le società segnalate, Enel, Eni e Italgas avanzano. Positiva anche Generali, che si distingue dall’andamento sfavorevole delle principali banche quotate.
Piazza Affari segue i mercati europei
La Borsa di Milano non si discosta dal clima debole che caratterizza gli altri listini del continente. Il calo complessivo dello 0,6% riassume tuttavia una situazione articolata, nella quale convivono vendite marcate su alcuni titoli e progressi più contenuti su altri.
La fotografia riguarda gli scambi della mattinata e non costituisce un bilancio definitivo della seduta. Le variazioni riportate fanno riferimento all’aggiornamento disponibile al momento della stesura: vanno quindi lette come dati intermedi, non come quotazioni in tempo reale o risultati di chiusura.
Prysmian e tecnologia accusano i ribassi maggiori
Tra i titoli maggiormente penalizzati spicca Prysmian, che arretra del 4,5%. La società registra una flessione nettamente superiore a quella complessiva del mercato milanese.
Vendite consistenti interessano anche Technoprobe, in discesa del 3,9%, e Stm, che lascia sul terreno il 3,1%. Il comparto tecnologico si conferma così uno dei principali punti di debolezza della mattinata. Più limitate le perdite di Amplifon e Stellantis: entrambe cedono lo 0,6%, mostrando una variazione in linea con quella di Piazza Affari.
Le banche restano in territorio negativo
Anche i principali istituti di credito contribuiscono a frenare il listino. Banco Bpm perde l’1,4%, mentre Intesa Sanpaolo segna una diminuzione dell’1,1%. Bper arretra invece dell’1%.
Le flessioni risultano meno accentuate per UniCredit, che cede lo 0,9%, e per Monte dei Paschi di Siena, in calo dello 0,6%. Nell’aggiornamento mattutino tutti gli istituti citati si trovano dunque sotto la parità. Il movimento negativo attraversa il gruppo delle maggiori banche quotate, pur con differenze nell’ampiezza delle perdite.
Enel e gli energetici si muovono in controtendenza
Il quadro cambia osservando i titoli che riescono a guadagnare terreno. Enel sale dell’1%, mettendo a segno il progresso più ampio tra le società in rialzo segnalate.
Seguono Eni, che avanza dello 0,5%, e Italgas, positiva dello 0,4%. Generali registra un incremento dello 0,2%: un andamento che la distingue dalla debolezza dei titoli bancari e conferma una mattinata non uniforme per il settore finanziario.
Il differenziale scende a 110 punti
Sul fronte dei titoli di Stato, lo spread tra Btp e Bund si porta a 110 punti base. Il rendimento del decennale italiano si attesta al 4,54%. Anche sul mercato obbligazionario si tratta di valori riferiti alla mattinata, con la giornata di contrattazioni ancora in corso.
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