In 400 per la 14a edizione del Voghera Film Festival
Il 16 e 17 ottobre al Cinema Arlecchino proclamati i vincitrori: Il premio per il miglior cortometraggio è andato a Goodbye Baghdad di Simone Manetti
Due giornate di cinema, incontri e letteratura hanno accompagnato la 14ª edizione del Voghera Film Festival, che ha richiamato circa 400 persone al Cinema Teatro Arlecchino. La manifestazione, organizzata da Iria Cultura APS, si è conclusa con la proclamazione dei vincitori dei concorsi cinematografici e del Premio Iria, affiancando alle proiezioni occasioni di confronto con gli autori.
I vincitori del concorso cinematografico
Il premio per il miglior cortometraggio è andato a Goodbye Baghdad di Simone Manetti, apprezzato per il rigore e la cura con cui racconta un tragico fatto di cronaca della storia recente, evitando la retorica.
A Tamago, firmato da Orso, Peter e Benjamin Miyakawa, è stato assegnato il Premio Sandro Bolchi per la miglior regia: la motivazione sottolinea l’originalità della messa in scena e l’equilibrio fra intimità e dimensione surreale.
Giuseppina Turra ha ricevuto il riconoscimento come miglior interprete per Celestiale, grazie all’intensità con cui ha dato corpo a un personaggio non convenzionale. Il corto di Nicola Garzetti ha conquistato anche la Giuria giovani, che ne ha evidenziato comicità, tenerezza e inventiva visiva.
A valutare i cortometraggi della competizione sono stati Sara Traversa, Federico Riccardo Rossi e Giulio Oldrati.
La notte horror e il voto dei giovani
La serata del 16 ottobre ha lasciato spazio alla Notte horror, con la proiezione anche di Al progredire della notte di Davide Montecchi, presente sul palco dell’Arlecchino.
Il premio per il miglior cortometraggio horror è stato attribuito a Sorelle di Giacomo Bonazzi, capace di utilizzare il genere per raccontare le relazioni attraverso un’ambientazione rurale e d’epoca.
La Giuria giovani, composta da studenti dell’Università di Pavia, ha invece scelto Insetticida di Walter Piccolo, riconoscendone l’audacia estetica, il montaggio serrato e il richiamo al body horror.
Visioni di futuro, il nuovo riconoscimento
Tra le novità dell’edizione figura il Premio AIGU Lombardia – Visioni di futuro, nato dalla collaborazione con l’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO e dedicato ai cortometraggi capaci di interpretare i temi dell’Agenda 2030.
Il primo vincitore è Andrea Orsenigo con La macchina di Renato, premiato per la delicatezza e la sensibilità nell’affrontare una tematica di rilievo socioculturale. Il riconoscimento prevede anche un abbonamento museale regionale.
Premio Iria, le storie incontrano il cinema
Nel pomeriggio di sabato 17 ottobre si è svolta la seconda edizione del Premio Iria, dedicato alle opere letterarie con una forte vocazione cinematografica.
Nella sezione Sceneggiatura ha vinto Immacolata Russo con Big Bang, davanti a Vincenzo Pandolfi e Lucia Di Maro. Per la Narrativa edita, primo posto a Valentina Casarotto con Diva d’acciaio. Il caso Tamara de Lempicka, seguita da Mara Colbacchini e Paolo Piccoli. Nella Narrativa inedita si è imposto Roberto Bardoni con Gabbie, davanti a Mario Lucidi e Annalisa Callisti.
Il sabato ha ospitato anche il documentario fuori concorso Partitura immaginaria di Claudio Santagostini, dedicato al musicista Umberto Petrin. Regista e protagonista hanno incontrato il pubblico al termine della proiezione.

