
Storia delle criptovalute: da Doge a Squid Game Token, una follia chiamata “meme coins”
Grandi successi (Doge), flop clamorosi (Squid Game Token)… uno scherzo che è diventato oro digitale (ma non per tutti)
Nuovo capitolo della storia delle criptovalute dedicato alle meme coins… Uno scherzo nato sul web che (ma solo per alcuni) si è trasformato in vero oro digitale.
Storia delle criptovalute: cosa sono le meme coins?
Le meme coins sono criptovalute che prendono spunto dai meme più assurdi di internet. La prima a spuntare è stata Dogecoin, buttata lì nel 2013 da due amici, Billy Markus e Jackson Palmer. Tutto è partito da quel cane Shiba Inu del meme “Doge”, trasformato in una moneta per prendere in giro le cripto “serie” tipo Bitcoin. Da gag a fenomeno mondiale, ha fatto un botto pazzesco.
Il boom di Dogecoin
Dogecoin non doveva essere niente di che, eppure ha spaccato. Nel 2021 il suo valore è esploso, crescendo di oltre il 10.000%, merito dei tweet di Elon Musk e di una community super gasata. Ma non è solo speculazione: i fan di Dogecoin hanno anche fatto cose belle, tipo raccogliere fondi per mandare la squadra di bob giamaicana alle Olimpiadi invernali del 2014. Uno scherzo che ha lasciato il segno, altroché.
Altri successi clamorosi
Il colpaccio di Dogecoin ha aperto la strada ad altre meme coins. Shiba Inu, arrivata nel 2020 e autoproclamata “ammazza-Dogecoin”, è schizzata alle stelle nel 2021 grazie a una febbre speculativa. Poi c’è SafeMoon, lanciata nel 2021, che ha attirato gente con un sistema che premia chi tiene le monete a lungo. Queste cripto, nate quasi per gioco, hanno trasformato i meme in un affare da milioni.
Flop da paura
Non tutte le meme coins, però, finiscono bene. Alcune sono trappole belle e buone, tipo quelle operazioni “pump and dump” dove i creatori incassano e spariscono. Un caso assurdo? Squid Game Token, ispirato alla serie Netflix. Nel 2021 è salito da matti e poi è crollato del 99% in pochi minuti, lasciando tutti a mani vuote. È il lato oscuro di questo mondo: tanto divertimento, ma anche il rischio di perdere tutto.
Storie sui creatori
I tipi dietro Dogecoin sembrano usciti da un film. Billy Markus, stufo del casino intorno alla sua moneta, nel 2015 ha venduto tutto per per 10.000 dollari, i soldi necessari per comprarsi una Honda Civic usata—una mossa pratica che oggi fa quasi ridere, visto quanti miliardi valeva dopo. Per la cronaca, Markus non ha mai comprato l’automobile, ma ha preferito usare il denaro per pagare l’affitto. Jackson Palmer, invece, ha mollato nello stesso anno, schifato dall’avidità che vedeva crescere intorno alle cripto (ha definito le crypto “una tecnologia iper-capitalista progettata per arricchire pochi”). Due amici, due strade diverse, uniti da uno scherzo diventato leggenda.
Storia delle criptovalute e meme coins: domani che succede?
Cosa riserva il futuro alle meme coins? Chi ci crede dice che il loro punto di forza sta nei trend di internet e nella voglia di rischiare, un mix che potrebbe tenerle in piedi. Chi le critica, invece, le vede come una bolla pronta a scoppiare, un gioco d’azzardo mascherato da investimento. Una cosa è certa: vivranno finché ci sarà gente disposta a sognare (e rischiare) in grande, ma potrebbero anche diventare un ricordo costoso per chi ci ha puntato troppo.
DISCLAIMER: Questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza finanziaria. Gli investimenti in meme coins comportano rischi significativi, inclusa la possibile perdita totale del capitale investito. Prima di intraprendere qualsiasi decisione di investimento, si raccomanda di condurre una ricerca approfondita e di consultare un consulente finanziario qualificato. L’autore e l’editore non si assumono responsabilità per eventuali perdite derivanti da decisioni prese sulla base di questo contenuto.