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Voucher cloud e cybersecurity: fino a 20mila euro, domande dal 10 novembre

Contributi del 50% per Pmi e lavoratori autonomi. Precompilazione già disponibile, spesa minima di 4mila euro e acquisti da fornitori abilitati.


Per le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi che vogliono aggiornare gli strumenti digitali si avvicina l’apertura del Voucher Cloud & Cybersecurity. Dalle 12 del 10 novembre 2026 sarà possibile inviare le domande per ottenere un contributo a fondo perduto fino a 20mila euro. La misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy sostiene investimenti in sicurezza informatica e servizi cloud, con una dotazione complessiva di 150 milioni di euro.

Quanto vale il contributo

L’agevolazione copre al massimo il 50% delle spese ammissibili e richiede un piano di acquisti di almeno 4mila euro. Il tetto resta fissato a 20mila euro per beneficiario, anche quando l’investimento supera l’importo necessario per raggiungerlo.

Il sostegno viene riconosciuto a rimborso: l’impresa o il professionista deve sostenere e pagare integralmente le spese, presentando successivamente la richiesta di erogazione con la documentazione prevista. Non si tratta quindi di un anticipo destinato a finanziare direttamente l’acquisto.

Le agevolazioni sono concesse nel regime de minimis, secondo le condizioni indicate dalla normativa della misura.

Chi può presentare domanda

Possono partecipare Pmi e lavoratori autonomi operanti in Italia. Al momento della domanda è necessaria una connessione internet con velocità minima di download pari a 30 Mbps.

Le imprese devono risultare regolarmente costituite, iscritte al Registro delle imprese e attive, oltre a rispettare gli ulteriori requisiti previsti. Tra questi, le FAQ ministeriali richiamano la regolarità rispetto all’obbligo assicurativo contro calamità naturali ed eventi catastrofali. Per i lavoratori autonomi è richiesto il possesso della partita IVA.

L’investimento deve riguardare soluzioni nuove e aggiuntive oppure strumenti più avanzati e sicuri rispetto a quelli già utilizzati.

Cloud, protezione delle reti e software

Tra le spese previste rientrano firewall, antivirus, sistemi di monitoraggio, crittografia e gestione delle vulnerabilità. Sono compresi anche servizi cloud per archiviazione, backup e database.

La misura considera inoltre alcuni software erogati in cloud, dalla contabilità alla gestione del personale, fino agli strumenti per e-commerce e rapporti con i clienti. Sono previsti servizi accessori, ma con condizioni specifiche.

Gli acquisti devono avvenire presso fornitori iscritti nell’elenco ministeriale. Sono esclusi i servizi di formazione e le formule a consumo indicate nelle FAQ come pay-per-use.

Le date da segnare

La precompilazione è disponibile dalle 12 del 20 ottobre. L’invio formale aprirà alle 12 del 10 novembre e terminerà alle 12 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Compilare in anticipo non equivale a presentare la domanda. Le richieste saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di invio, attraverso la procedura telematica dedicata. Ogni soggetto può presentare una sola candidatura: prima dell’apertura è quindi utile verificare requisiti, fornitori e composizione del piano di spesa sulla documentazione ufficiale del Mimit.