Le opere di Marco Carnà sul Calendarte 2026 (foto)
Presentata venerdì 29 novembre a Monza, davanti a un folto e interessato pubblico, la 28esima edizione dell’iniziativa editoriale promossa da Totem Soluzioni Immobiliari che valorizza gli artisti del territorio brianzolo
Venerdì 28 novembre, allo Spazio Eventi di via Manzoni 16 a Monza, è andato in scena un appuntamento ormai consolidato nel panorama culturale brianzolo: la presentazione del Calendarte. La sala gremita ha confermato l’interesse che da ventotto anni accompagna questa iniziativa, nata dall’intuizione del professor Pier Franco Bertazzini (1921-2018) e oggi portata avanti con costanza dalla famiglia Catania attraverso Totem Soluzioni Immobiliari, con il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Monza e Brianza e Comune di Monza.
A condurre brillantemente la serata è stato l’ingegner Luca Bertazzini, figlio di Pier Franco: un modo, il suo, per rendere omaggio al papà, personalità di spicco sul panorama culturale monzese.
Un’edizione speciale
“Il Calendarte 2026 è dedicato a Marco Carnà (nome d’arte di Marco Colombo, 1929-2021), figura centrale dell’arte brianzola e internazionale del Novecento”, ha detto Corrado Catania presentando l’iniziativa. L’artista prescelto è di primo piano: frequentò Lucio Fontana e Piero Manzoni, espose a Parigi nel 1960 e fu protagonista della stagione delle Botteghe di Sesto San Giovanni con Agostino Bonalumi, Enrico Castellani e Lino Tinè. Nel 1968, dopo una crisi esistenziale, scelse il ritiro a Carnate, adottando il nome Carnà e rinunciando al mercato per la libertà artistica. «Sui miei fallimenti ho costruito la mia libertà», era il suo motto.
Le voci dei relatori
La storica e critica d’arte Marina Pizziolo, curatrice con Romano Ravasio dell’Archivio Carnà, ha proposto alcuni brani di un servizio delle Teche Rai in cui l’artista affermava: «L’arte salva il mondo perché chi fa l’arte non fa le guerre, non è un omicida, non è un ladro». Pizziolo ha ricordato Carnà come «un uomo immenso, talmente grande da risultare a volte “troppo”. Era un punto di riferimento assoluto, conversare con lui era bello ma impegnativo per la sua cultura e preparazione». Il critico Luca Tommasi ha sottolineato: «Carnà ha vissuto tante vite diverse ed è sempre stato contemporaneo. Però, se non ti occupi del mercato, il mercato non si occupa di te: ti trascura e ti cancella dalla memoria collettiva». L’assessora alla Cultura di Monza Arianna Bettin ha definito la scelta del ritiro effettuata dall’artista come «coraggiosissima», segno di coerenza e ricerca interiore. Dal tavolo sono intervenuti anche il consigliere provinciale Massimiliano Longo, con i saluti della Provincia, e il consigliere regionale Fabrizio Figini, portando i complimenti del presidente Attilio Fontana e dell’Amministrazione Regionale.
Il contributo di Monsignor Mosconi
L’Arciprete di Monza, monsignor Marino Mosconi, ha offerto un intervento intenso: «Un calendario a volte è fatto per scopi commerciali, mentre un calendario d’arte dice qualcosa d’altro, perché l’arte è ricerca di senso. Il tempo che passa è una grande sfida per l’uomo, perché l’uomo domina tutto, ma non domina il tempo. Il tempo ci consuma e ci spaventa, ma è anche ciò in cui abita il desiderio dell’Eterno. Coniugare il tempo che mostra la nostra limitatezza, all’arte che è ricerca di senso è una po’ una sfida della quale ringrazio gli autori del Calendarte».
Le “strutture primarie” e la riscoperta
Ampio spazio è stato dedicato alle celebri “strutture primarie”, i tubi di Carnà, nati dal paesaggio industriale del dopoguerra e dal concetto di canale come comunicazione e vita. Durante la serata, inoltre, è stata annunciata la valorizzazione delle diciotto tele monumentali realizzate dall’artista nella chiesa di Triante a Monza, dedicate alla Passione, morte e resurrezione di Cristo, grazie ad Art Consulting e al FAI. Carnà, che a Monza ha lasciato anche due vetrate nel Duomo (adornano le trifore sulla facciata) è oggi al centro di una riscoperta internazionale: la VAF-Stiftung di Francoforte ha acquisito cinque sue opere e nel 2026 pubblicherà la prima monografia bilingue dedicata all’artista.
Autorità e ospiti
La famiglia, infine, Catania ha ringraziato gli sponsor Confcommercio di Monza e Brianza e Grafica Salvioni di Renate, salutando le numerose personalità presenti: Daniela Piazza, vedova dell’artista; Domenico Riga, presidente dell’Unione Commercianti; i sindaci emeriti di Monza, Rosella Panzeri e Dario Allevi; l’assessore alla Cultura di Carnate Mario Riva; e gli artisti Max Marra, Mario De Leo e Maurizio Galimberti. La serata si è chiusa con una poesia letta dall’attrice Annina Pennati e un rinfresco offerto dalla Cassa di Risparmio di Asti, come sempre molto gradito.
Un percorso che continua
Mancano due edizioni al traguardo dei trent’anni del progetto promosso da Totem Soluzioni Immobiliari: il cammino prosegue. Le copie omaggio del Calendarte 2026 sono disponibili presso Totem Immobiliare a Monza (via Vittorio Emanuele II 24 e via Carlo Porta 6) e a Sesto San Giovanni (via Leopardi 36), fino a esaurimento scorte.





















