Lavoro e Impresa

Riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria: Bosch punta a crescere ancora

Bosch completa la più grande acquisizione della sua storia nel settore HVAC: dal 31 luglio Johnson Controls è suo per 8 miliardi di dollari

Il Gruppo Bosch ha completato il 31 luglio l’acquisizione delle attività HVAC di Johnson Controls per 8 miliardi di dollari, segnando la più grande operazione nella storia dell’azienda tedesca. L’operazione riguarda le attività di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria in ambito residenziale e commerciale leggero, inclusa la joint venture Johnson Controls-Hitachi Air Conditioning. L’acquisizione mira a rafforzare la presenza globale di Bosch nel mercato delle tecnologie per l’edilizia, in linea con la strategia aziendale 2030.

Crescita esponenziale per la divisione home comfort di Bosch

Con questa acquisizione, la divisione Home Comfort di Bosch quasi raddoppia le sue dimensioni, superando i 25.000 collaboratori e gli 8 miliardi di euro di fatturato. “Con la più grande acquisizione nella storia della nostra azienda, stiamo accelerando la nostra crescita, espandendo la nostra presenza a livello globale”, ha dichiarato Stefan Hartung, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch.

L’operazione amplia significativamente la presenza dell’azienda tedesca, soprattutto in America e Asia, posizionandola tra i maggiori fornitori mondiali di sistemi HVAC per edifici residenziali e piccoli edifici commerciali. La rete produttiva globale passerà da 17 a 33 stabilimenti, mentre i siti di sviluppo aumenteranno da 14 a 26.

Obiettivi ambiziosi e portafoglio marchi rafforzato

Bosch punta a espandere l’attività più rapidamente del mercato HVAC globale, stimato in crescita fino al 5% annuo entro il 2030. “L’attuale acquisizione completa perfettamente il nostro portafoglio. Ora possiamo offrire ai nostri clienti l’intera gamma di tecnologie HVAC, da un unico fornitore”, ha affermato Christian Fischer, Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione.

Il portafoglio marchi si arricchisce significativamente: oltre a Bosch e Buderus, l’azienda acquisisce York negli USA e Hitachi in Asia, oltre ad altri marchi locali attraverso licenze a lungo termine. L’integrazione delle nuove unità dovrebbe completarsi entro la fine del 2027, con i primi risultati visibili già nel 2026.

Mercato in espansione trainato dal cambiamento climatico

Il mercato globale HVAC vale oltre 150 miliardi di euro nel 2024, con due terzi attribuibili ai sistemi di condizionamento. Secondo le previsioni Bosch, entro il 2030 le vendite di unità di condizionamento dovrebbero raggiungere oltre 200 milioni di unità annue, quasi un quinto in più rispetto al 2024.

“Vogliamo contribuire a plasmare questo mercato e garantire che le persone possano vivere in modo più confortevole”, ha commentato Frank Meyer, responsabile della divisione Home Comfort. L’Agenzia Internazionale per l’Energia stima che un aumento di un solo grado Celsius della temperatura globale entro il 2050 aumenterà del 25% la necessità di raffrescamento mondiale.

Bosch: strategia regionale differenziata

La nuova organizzazione adotterà un approccio geografico specifico. Negli USA l’attenzione è sui sistemi canalizzati centralizzati, in Asia sulle soluzioni senza condotti e sui sistemi VRF (Variable Refrigerant Flow). In Europa, Medio Oriente e Africa si spazia dalle pompe di calore alle tecnologie ibride, secondo le diverse esigenze regionali.

Jan Brockmann guiderà la nuova organizzazione come Presidente, mentre David Budzinski, ex dirigente Johnson Controls, sarà responsabile delle Americhe. L’integrazione punta a sfruttare le sinergie tra canali di vendita consolidati e sviluppo congiunto di piattaforme produttive.